Qualche tempo fa, The Lovecraft eZine ha pubblicato un elenco di giochi basati o ispirati da elementi e/o tematiche Lovecraftiane.
Tra i titoli citati alcuni sono discutibili (non tanto per qualità quanto per attinenza) ma, oltre ai soliti noti, se ne possono trovare anche di meno conosciuti decisamente ottimi e che meriterebbero molta più attenzione da parte del grande pubblico.

Crawl (PC e Mac), ancora in Accesso Anticipato su Steam, ma già perfettamente ed estremamente giocabile e godibile.
Darkest Dungeon (PC, Mac, PS4, PS Vita e in preparazione anche per iOS), rivelatosi una vera perla rara nel panorama videoludico di genere e non solo.
L’ottimo The Last Door (PC, Mac, iOS e Android) gioco in stile 8-bit già alla sua Seconda Stagione, entrambe meritevoli.
Ed infine Sunless Sea (PC, Mac e in primavera anche iOS), ultima fatica dello studio inglese Failbetter Games, gioco che ha attirato la mia attenzione fin da quando si è presentato in Earley Access su Steam, in particolare per la frase con cui iniziava la sua descrizione sul portale di Valve: “LOSE YOUR MIND. EAT YOUR CREW. DIE.

Non si trattava solo di modo di dire!

“Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni”
– Giovanni Pascoli

Esplorazione, combattimento e storia (soprattutto storia)

Derivato direttamente da Fallen London, un Browser Game testuale gratuito degli stessi autori, tuttora disponibile e ancora molto attivo e vivo (tanto che dal 2016 è disponibile anche un’app per iOS ed Android). Entrambi sono ambientati in un mondo alternativo Gotico Vittoriano, in una Londra sprofondata nel sottosuolo in una terra nascosta, avvolta dalle tenebre e quasi completamente ricoperta dall’acqua, chiamata Unterzee.

In Sunless Sea impersoneremo il capitano di una nave e dovremo destreggiarci tra le misteriose e pericolose (per lo più inesplorate) acque del mare dell’Unterzee.
Il gioco prende il via l’anno 1887 e ci vedrà impegnati a navigare il vasto e pericoloso mare alla ricerca di nuove rotte che ci porteranno verso misteriosi luoghi inesplorati, città situate su isole remote, incontri con variegati personaggi, per ottenere – possibilmente – ricchezza, fama e fortuna.



All’inizio di ogni partita sceglieremo il nostro personaggio al quale, tramite le varie opzioni a disposizione, potremo decidere di dare delle motivazioni ed una storia. Oppure potremo optare per un passato misterioso da svelare durante l’evoluzione del gioco. Sceglieremo quindi un obiettivo tra quelli disponibili, che può variare dal recupero di determinati oggetti, o personaggi, all’aumentare le nostre abilità di partenza. Avremo a disposizione una manciata di marinai ed un paio di ufficiali da portare sulla nostra imbarcazione, che nelle prime partite non sarà particolarmente potente e sicura.

Sunless Sea è strutturato in due differenti momenti di gioco: esplorazione e storia.

Durante l’esplorazione ci troveremo a solcare il nero mare dell’Unterzee al comando della nostra imbarcazione nel tentativo di portare a termine i nostri (più o meno leciti) affari, destreggiandoci tra pericoli naturali, classici pirati e strani mostri marini in perfetto stile Lovecraftiano.
Ci troveremo a combattere e molto spesso a fuggire, specialmente quando saremo ancora alle prime esperienze e la nostra nave come l’equipaggio non saranno ancora abbastanza forti per affrontare simili imprese; imprese che richiederanno abilità, tempo e fortuna. Pena una (quasi) certa e prematura morte.
Come se ciò non bastasse, a rendere ancora più ardua e pericolosa ogni nostra navigazione ci si metteranno anche il cibo ed il carburante per far funzionare i motori della nostra nave, che si consumeranno inesorabilmente e velocemente.
Per cercare di sopravvivere ci troveremo così costretti a dure e drastiche scelte, che ci porteranno magari a sacrificare parte delle nostre provviste per alimentare i motori e non restare a secco in mezzo al mare. Non ci sembrerà a quel punto disdicevole mangiare (letteralmente) parte del nostro equipaggio per non morire di fame (e non sono neanche certo che questa sia la cosa peggiore che ci troveremo ad affrontare durante le nostre avventure…).
Ma non è tutto, perché più ci addentreremo nel buio, allontanandoci dalla costa e da lidi sicuri, più il terrore attanaglierà il nostro equipaggio fino a farlo impazzire (qui altro riferimento alle opere dello scrittore di Providence).
Solo un pronto ritorno presso la nostra città di partenza, o l’approdo ad un porto sicuro, potrà rinsavirci.

Ma è la parte relativa alla storia, quella che più deriva dal già citato Fallen London il vero cuore del gioco. La storia che andremo a scoprire quando approderemo sulle varie isole dell’Unterzee o rientreremo nella città di Fallen London. Verro quindi messi di fronte a belle schermate che ci racconteranno un’infinità di storie sempre diverse che varieranno a secona delle scelte effettuate.

Vari personaggi del gioco

Qui avremo modo di interagire con vari (e strani) personaggi e magari reclutare nuovi membri per il nostro equipaggio. Potremo anche fare il rifornimento di quelle risorse necessarie per la sopravvivenza durante la navigazione come le provviste ed il carburante, recuperare oggetti preziosi e trovare nuove avventure da affrontare. Avremo poi la possibilità di conoscere segreti o storie che potremo, all’occorrenza, utilizzare come merce di scambio e che in certe occasioni avranno più valore della moneta sonante.
La terra ferma ci permetterà anche di riprendere le forze (nostre e del nostro equipaggio), di divertirci, di trovare nuovi incarichi e di recuperare rotte ed informazioni essenziali per le nostre future navigazioni. Va da sé che le rotte che porteranno a maggior fortuna e ricchezza saranno anche le più pericolose.
E poi via, ancora a solcare il mare per fare ritorno al porto di partenza, da dove tutto inizia e tutto finisce, la città di Fallen London.
Ovviamente sempre se non moriremo prima, evento assai probabile specialmente durante le prime ore di gioco. E quando questo accadrà saremo quindi obbligati a ritentare con un altro personaggio, perché in Sunless Sea quando un personaggio morirà resterà morto per sempre. Ma non preoccupatevi, perché ogni nuovo capitano porterà con sé una buona parte degli averi e delle conoscenze del precedente, una sorta di eredità. E poi potrete anche avere figli.
Non si tratta però di un mero try and error, quanto piuttosto di esperienza che verrà accumulata trasformandoci, navigazione dopo navigazione, in un vero lupo di mare che del mare ne sentirà sempre il profumo e la nostalgia.
Ma quando rientreremo a Fallen London la soddisfazione sarà veramente tanta, come anche la voglia di tornare ancora per mare, alla ricerca di nuovi pericoli, nuove fortune e nuovi motivi per morire.
Perché, prima o poi, comunque moriremo.



Le due parti del gioco, avventura ed azione, si completano a vicenda avvolgendoci in un modo convincente ed avvincente, dove la fortuna si bilancia perfettamente con le scelte ponderate e l’esperienza della navigazione.
Lo stesso vale per i combattimenti che, seppure nel tempo hanno perso la parte tattica nel passaggio dal movimento a turni a quello in tempo reale guadagnando però adrenalina, risultano sempre ben strutturati (anche se non perfetti) e con una giusta dose di rischio che vale la (proverbiale) candela della ricompensa finale. Se ne usciremo vittoriosi, ovviamente.

La narrativa di Sunless Sea è immensa e con una grande ricchezza letteraria paragonabile a quella di un libro classico di letteratura, con una ricchezza di vocaboli incredibile. E tutto di qualità altissima.
La cura profusa in ogni riga di testo, che sia una storia, la descrizione di un personaggio o di un semplice oggetto, rasenta il maniacale tanto da coinvolgere anche la semplice terminologia storpiando, dove necessario, termini di uso comune in un singolare quanto credibile “dialetto marinaresco” (come le s che diventano z).

Questo potrebbe essere un problema per molti, poiché Sunless Sea è disponibile unicamente in inglese e non è prevista, almeno per ora, alcuna localizzazione nella nostra lingua (o in altre).
Del resto la mole di testo da tradurre sarebbe decisamente troppo elevata, specialmente per un gioco indie che non può contare su un budget elevato.
Va da sé che se non siete buoni conoscitori dell’inglese potreste avere non pochi problemi. Ma anche chi ha estrema dimestichezza della lingua non pensi di avere vita facile. Comunque non vi troverete mai bloccati davanti ad impossibili muri di testo.
Se la cosa vi spaventa, se non pensate di essere all’altezza, o anche solo se non sarete disposti a scendere a compromessi con la comprensione di tutto quello che avrete da leggere, consapevoli del fatto che potreste (sicuramente) perdere alcune finezze linguistiche o parti del racconto, il gioco allora non fa per voi.
Ma se al contrario considerate l’inglese come la vostra seconda lingua o sarete disposti ai compromessi di cui sopra, allora davanti a voi si aprirà un mondo affascinante, duro ed a volte spietato, ma comunque sempre coerente e di altissima qualità.
Un mondo di cui sentirete la mancanza quando non ci sarete immersi dentro.

La longevità si attesta su livelli altissimi, traducibile in ore ed ore di gioco: difficilmente potrete imbattervi in storie, o anche solo oggetti e descrizioni, già viste. Anche quando tornerete a visitare porti e città note ed a parlare con persone già conosciute, alla ricerca di nuove avventure ed incarichi remunerativi, troverete sempre nuove situazioni, segreti e storie da cominciare.
Da qualche tempo è disponibile anche l’espansioneZubmariner”, che oltre all’inedita dimensione sottomarina, ne aumenterà notevolmente la longevità aggiungendo nuove aree da esplorare, nuove dinamiche di gioco, nuove avventure e tesori nascosti da recuperare.
Ed ovviamente, anche nuovi modi e motivi per morire.



Artisticamente e tecnicamente parlando

Per quanto riguarda il comparto artistico il gioco utilizza una visuale dall’alto rigorosamente 2D, molto curata ed accattivante, che mescola sapientemente lo stile Gotico con elementi Steampunk. Curato nei minimi particolari ed estremamente affascinante ed evocativo, sotto i nostri occhi vedremo uscire dalle ombre che ci circondano isole, città dalle decadenti fattezze anticipate dalle luci delle lanterne, fari, imperiosi monumenti e creature degli abissi. Il tutto disegnato a mano con ispirazione e dovizia. Così come il comparto grafico, anche quello audio è molto ben curato, ma essenziale. Qualche effetto sonoro e musiche evocative ci faranno compagnia, a volte con forza ed altre ancora come semplice sottofondo, durante le nostre avventure. In mare come sulla terra ferma. Assente invece ogni tipo di parlato, ma non se ne sentirà la mancanza.

Per la gestione del gioco, i Failbetter Games hanno messo a disposizione un’interfaccia minimale composta da belle schede testuali che ricordano un libro e formano il nostro personale diario di bordo. Qui troveremo annotati i personaggi con cui interagire, le attività commerciali ed i luoghi d’interesse presenti in quella particolare città, se in porto. In navigazione, invece, avremo a disposizione anche altre informazioni come la mappa con le porzioni di mondo scoperte fino a quel momento (non visibili altrimenti), i membri dell’equipaggio, le missioni attive, l’equipaggiamento ed il carico che stiamo trasportando. Il tutto risulta molto elegante ed in linea con l’atmosfera generale del gioco, ma anche un po’ confusionario e non particolarmente pratico ed intuitivo.

Il tutto è mosso da un motore grafico che anche se non fa gridare al miracolo compie perfettamente il suo dovere e ci permette di godere del gioco senza incertezze anche su computer non di ultima generazione o particolarmente performanti.

In conclusione

Sunless Sea è un gioco unico. Ad un’ambientazione ben caratterizzata ed intrigante, si affiancano un comparto artistico ispirato ed una scrittura monumentale di altissimo livello. Ma quest’ultima caratteristica è anche il motivo che non lo rende un gioco per tutti. La parte narrativa obbligherà infatti a lunghe letture che renderanno tutto estremamente lento, anche se molto immersivo, con l’eccezione dei momenti in cui saremo impegnati nei combattimenti. Ma anche in questo caso non aspettatevi azioni particolarmente convulse. A questo aggiungete poi che tutto il testo presente è solo in Inglese; cosa che potrebbe essere un problema per molti, compreso chi conosce bene la lingua. Ma il gioco convince completamente per quanto riguarda l’esperienza, i contenuti e la storia. Sicuramente ci sono delle sbavature, come i menu non particolarmente comodi ed intuitivi o l’immediatezza ludica, ma si tratta di difetti che possono essere considerati marginali in relazione a quello che il gioco sa restituire.
Un gioco difficile, a tratti crudele, che può risultare frustrante specialmente durante le prime ore di gioco e che potrebbe indurre ad abbandonarlo prematuramente. Se però avremo la pazienza e la dedizione necessarie per affrontarlo si verrà ricompensati da un’esperienza ludica non indifferente, appagante e quasi unica nel suo genere, che saprà ben ripagare il tempo che gli dedicherete.



Per chi è

  • Chi è dotato di pazienza e perseveranza.
  • Chi non demorde e non abbandona ai primi (molti ed inevitabil) insuccessi.
  • Chi ama (molto) leggere.
  • Chi da un gioco vuole anche un’ambientazione curata nei minimi particolari per immergersi completamente in esso ed uscirne ogni tanto.

Per chi non è

  • Chi non ha tempo.
  • Chi non ama leggere.
  • Chi da un gioco vuole azione ed immediatezza, che qui non troverà mai.

In breve

  • Genere: Avventura – Role-Playing – Survivor Horror – Esplorazione – Roguelike
  • Lingua: Inglese (solo testo)
  • Numero giocatori: 1
  • Multiplayer: No
  • Data di rilascio: febbraio 2015 Accesso Anticipato – Ottobre 2016

Requisiti minimi di sistema PC

  • Sistema Operativo: Windows XP o superiore
  • Processore: 2Ghz o superiore
  • Memoria Sistema: 1 GB di RAM
  • Scheda Video: compatibile con DirectX 9.0c e risoluzione minima 1280×768
  • Scheda Audio: compatibile con DirectX 9.0c
  • Spazio disponibile su HD 700 MB

 

Potete acquistare Sunless Sea e l’espansione Zubmariner in digital delivery sui portali di  Steam e di GOG

Sunless Sea: 18,99 € Zubmariner: 10,99 €
Sunless Sea: 17,99 € Zubmariner: 10,99 €