Originariamente pubblicato a puntate sulla rivista antologica Mome, edita da Fantagraphics e successivamente raccolto in volume nel 2011, arriva anche in Italia (con grave ritardo) per i tipi di TunuéLa vita con Mr. Dangerous”, graphic novel di Paul Hornschemeier, che per l’occasione ne ha ridisegnato la copertina.

Amy Breis è una ventisettenne che vive nel Midwest americano. Ha una gatta ed un lavoro che trova frustrante ed insoddisfacente come commessa in un negozio di abbigliamento. È sola, profondamente malinconica e non riesce a coltivare una vita sociale soddisfacente. O forse più semplicemente non è interessata a farlo. Con il suo fidanzato ha rotto. Sua madre è una continua fonte di ansia e critiche e in lei vede lo specchio di quella che rischia di essere la sua vita futura, in rassegnata mediocrità. Michael, il suo migliore amico, è l’unica persona che sente vicina e capace di comprenderla veramente, ma si è trasferito ed ora vive distante e con lui passa il tempo in lunghe telefonate. Unico sfogo ed evasione da una realtà opprimente è Mr. Dangerous, un cartone animato demenziale che fa parte del suo passato e che ora continua compulsivamente a (ri)guardare.

La lenta e monotona quotidianità che segna le giornate di Amy è lo specchio di quelle di una buona parte dei trentenni (ma non solo) di oggi, che vivono in ambienti privi di stimoli all’interno di una società che costringe i più alla ripetitività quotidiana e ad un modello di vita alienante che agglomera tutto e tutti, in una sorta di grande macchinario dove ognuno è solo una piccola pedina. Ed Amy non è che la rappresentazione delle ansie, il disagio e l’inadeguatezza generazionale che i più vivono (subiscono?), spesso inconsapevolmente.
Ed ecco che le giornate della protagonista diventano lo specchio del mondo attuale, che porta a trovare conforto (sicurezza?) anche nella semplice visione di un cartone animato (il Mr. Dangerous del titolo), che con la sua ripetitività rappresenta un punto fermo all’interno di una vita fatta di incertezze ed incapacità di relazionarsi con gli altri in modo profondo e soddisfacente.

Paul Hornschemeier

Con La vita con Mr. Dangerous, Hornschemeier mette in scena un racconto perfetto nella sua semplicità, fatto di personaggi credibili e dialoghi mai pomposi ed esagerati, ma sempre efficaci. Uno spaccato di umanità e vita moderna che parla di depressione e solitudine, senza la necessità di trame complesse e con una protagonista le cui vicende possono risultare, in alcuni particolari momenti della nostra vita, di facile immedesimazione per ciascuno di noi. Il malessere esistenziale mostrato senza retorica, ma anche con dolce leggerezza. Una leggerezza che non va però scambiata per semplicità o superficialità, perchè di queste due cose, nel romanzo a fumetti edito da Tunué, non se ne vede neanche l’ombra.

Stilisticamente parlando, la graphic novel di Hornschemeier rispecchia lo stile tipico del fumetto americano indipendente degli anni novanta (a la “Ghost World” di Daniel Clowes, per rendere l’idea), con i suoi tratti morbidi e semplici, l’impostazione delle tavole molto lineare, l’espressività quasi assente ed i colori tenui. Questa delicatezza bilancia però perfettamente la forza del racconto ed il suo realismo.

La vita con Mr. Dangerous è una di quelle letture che non possono mancare, che siate o meno appassionati di fumetti. È unopera toccante, in grado di parlare a tutti indistintamente e dentro alla quale ognuno di noi può trovare qualcosa che gli appartiene.

Imperdibile


La vita con Mr. Dangerous

Paul Hornschemeier

Ed. Tunué