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DuckTales. Woo-oo!

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N.B. Il fumetto recensito è la versione in edizione originale americana, in lingua Inglese.
In Italia, la pubblicazione è disponibile dal numero 3235 (22 novembre 2017) del settimanale Topolino, dove viene pubblicato aperiodicamente, una storia alla volta.


La serie animata DuckTales debuttò il 18 settembre 1987 ed andò in onda per 4 stagioni per un totale di 100 episodi (più un lungometraggio tra la terza e la quarta stagione), fino al 28 novembre 1990, quando fu trasmesso l’ultimo episodio.
Ora, a trent’anni di distanza, Disney Television Animation riporta sugli schermi televisivi con un reboot quella che è stata – e continua ad essere – una delle serie animate della casa di Topolino più amate ed apprezzate dal pubblico di tutto il mondo.
Annunciata nel 2015, la serie debutta ufficialmente il 12 agosto 2017 sul canale Disney XD, con la messa in onda dell’anteprima del primo episodio dal titolo “Woo-oo!”, per poi partire regolarmente con un episodio alla settimana dal successivo 23 settembre (eccezionalmente con due episodi).
In Italia la serie viene trasmessa dallo scorso 26 novembre 2017 sul canale Disney Television, sempre un episodio per volta.
La prima stagione del nuovo DuckTales sarà composta da 21 episodi, ed una seconda è già stata confermata.
Poteva mancare la serie a fumetti? La risposta, ovviamente, è no!
IDW Publishing, che detiene i diritti per la pubblicazione dei personaggi Disney oltreoceano, affianca alla serie televisiva una serie a fumetti, che ne riprende lo stile grafico e la continuity.

Anticipato da un numero zero uscito a luglio, il 27 settembre 2017 ha fatto la comparsa nei comic book stores americani DuckTales #1, edito da IDW.
Questo primo numero contiene due storie autoconclusive, aventi come protagonisti Donald Duck (Paperino) ed i suoi nipotini, Huey, Dewy e Louie (Qui, Quo e Qua) – che ovviamente indossano le loro distintive camice colorate, rispettivamente rossa (Huey/Qui), blu (Dewy/Quo) e verde (Louie/Qua).
Nella prima storia, “The Chilling Secret of the Lighthouse!”, troviamo Paperino impegnato come custode di un faro situato nel mezzo del deserto e i tre nipotini impegnati nella classica esplorazione di un luogo misterioso, intenti a svelare il mistero che si cela dietro un’antica leggenda.
In “The Great Experiment of the Washing Machine”, la seconda storia di questo primo numero, Donald è impiegato presso un laboratorio privato, dove un gruppo di scienziati sta lavorando alla realizzazione di un dispositivo per rendere più gradevoli i mestieri che si svolgono quotidianamente. Qui, Quo e Qua, sistemati nell’asilo del laboratorio, non mancheranno di causare un notevole trambusto. In questa storia vedremo i tre piccoli paperi in una veste più “moderna” mostrare le loro diverse personalità nell’affrontare le varie situazioni, mentre sono impegnati nel fare – più o meno involontariamente – “disastri”.Grande assente di queste due storie è Scrooge McDuck (Paperon de’ Paperoni), ma state pur certi che lo vedremo molto presto, così come non mancheranno all’appello anche gli altri storici protagonisti delle avventure dei paperi.
Entrambe le storie sono scritte da Joe Caramagna, autore che in passato ha lavorato alla Marvel sia come scrittore di diversi titoli – tra cui Avengers Assemble, Guardians of the Galaxy, Hulk: Agent of S.M.A.S.H., Ultimate Spider-Man Spider-Verse – che come letterista, attività che gli è valsa anche una nomina agli Harvey/Eisner Award.
Caramagna dimostra di conoscere molto bene le DuckTales, sia quelle del passato che l’attuale reboot. E non dovendo introdurre personaggi che tutti – chi più e chi meno – ben conoscono, può entrare subito nel vivo, scrivendo due storie che ne riflettono perfettamente lo spirito e che tutti possono apprezzare, anche chi non ha confidenza con la serie TV.
Le due storie risultano piacevoli, fresche e divertenti, nonostante una certa ripetitività nello svolgimento – che vede Paperino procurarsi un lavoro ed i nipotini, allontanati per non essere d’intralcio, comunque in grado di creare situazioni caotiche o di cacciarsi nei guai, coinvolgendo anche lo zio.
Ottimo il lavoro di caratterizzazione dei personaggi, che oltre ad essere ben delineati, propone inedite e marcate personalità anche per Qui, Quo e Qua, ora non più perfettamente identici, ma personaggi dalle singole attitudini e dai caratteri differenti tra loro.
Agli italiani Luca Usai e Gianfranco Florio sono invece affidati i disegni, rispettivamente impegnati su The Chilling Secret of the Lighthouse! e The Great Experiment of the Washing Machine.
I due artisti si rifanno allo stile grafico della nuova serie televisiva, mantenendone i tratti distintivi come la rappresentazione grafica dei tre nipoti, raffigurati con la testa un po’ fuori misura e dalla mimica facciale più marcata. Le differenze con la serie originale sono molto evidenti, ma non infastidiscono assolutamente. Si percepisce invece una certa continuità, come se quello che vediamo ora sia la naturale evoluzione di quanto realizzato trent’anni fa. E il tratto moderno e dinamico, adattissimo per un pubblico più giovane, non mancherà di affascinare ed ottenere consensi anche da parte di chi è abituato ad una rappresentazione più “classica” dei personaggi.

Affidati a due italiani anche i colori. Giuseppe Fontana (entrambe le storie) e Dario Calabria (seconda storia) rendono vivi i disegni con tinte brillanti e ben dosate che donano vivacità alle tavole senza però risultare esagerate nelle tonalità.
A completare il tutto troviamo l’eccellente lettering di Tom B Long, già visto in precedenza su altri comics Disney targati IDW, che riesce ad evidenziare perfettamente ogni singolo dialogo, così come i vari effetti sonori presenti nelle storie – e questo, in un fumetto tratto da un cartone animato per ragazzi di questo tipo, è senza dubbio fondamentale.
Il nuovo DuckTales è brillante, colorato e divertente. Un adattamento a rispettoso dello spirito della serie, ma con in aggiunta una spruzzata di modernità che lo rende attraente anche per il pubblico attuale, specialmente quello young adult.
Creare utilizzando proprietà intellettuali concesse in licenza, specialmente se si tratta di personaggi così famosi, già ampiamente caratterizzati, come quelli Disney, non è facile ed il rischio di non potere esprimersi artisticamente, stereotipando il tutto è alto. Ma il team creativo (tutto) è riuscito a portare il proprio stile senza essere però invasivo e snaturare lo spirito Disney della serie.

La strada intrapresa da questa nuova serie, nella quale c’è tantissimo talento italiano (cosa che fa veramente piacere), è indubbiamente quella giusta ed i presupposti per una crescita ulteriore ci sono tutti. Giusta anche la scelta di proporre storie autoconclusive, specialmente pensando ad un pubblico giovane, che potrebbe non avere la pazienza di aspettare un mese per vedere cosa accadrà. Tuttavia sarebbe interessante anche avere episodi concatenati, che formano archi narrativi. Ma siamo solo all’inizio e c’è tutto il tempo per provare ad intraprendere anche strade diverse.
A voler proprio trovare un difetto a questo primo numero (che poi è il secondo), è la mancanza, in entrambi gli episodi, di Paperon de’ Paperoni. Intendiamoci, si tratta del classico “pelo nell’uovo”, comunque la sua assenza si sente.
Per quanto riguarda l’edizione italiana, la pubblicazione sul settimanale Topolino non risulta essere la più adatta. Non per una questione di contenuti, sia chiaro, ma di formato: le tavole, ideate per essere fruite sul classico formato dei comics americani, sulle pagini dalle dimensioni ridotte dell’albo italiano non vengono valorizzate restituendo un effetto molto compresso ed impastato (comunque sempre fruibile). La speranza è che Panini decida di pubblicarle anche in volumi nel formato originale (come anche per gli albi dei supereroi, per intenderci), così da poterne godere nel migliore dei modi. In caso contrario, se potete, consiglio la lettura in originale.
In definitiva, vecchi o nuovi fan della serie, appassionati Disney o meno, questo DuckTales è un bel fumetto, appagante da leggere e soprattutto divertente. Molto divertente.

Woo-oo!


Cover A: Marco Ghiglione
Cover B: Marco Ghiglione

DuckTales #1
testi: Joe Caramagna
disegni: Luca Usai (The Chilling Secret of the Lighthouse!)
disegni: Gianfranco Florio (The Great Experiment of the Washing Machine)
colori: Giuseppe Fontana (storia 1 e 2)
colori: Dario Calabria (storia 2)
lettering: Tom B. Long (storia 1 e 2)
copertina: Marco Ghiglione (A e B)

IDW Publishing
32 pagine
colore
uscita: 27/09/2017


 

About the author

Anders Ge.

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