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Symphonies of Pain – Hits and Rarities. Gotico travolgente.

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Band tedesca sulla scena da ormai più di quindici anni e molto famosa in patria, i Mono Inc. possono vantare una discografia di tutto rispetto, composta da nove dischi in studio ed un live, tutti di buon livello e di più che meritato successo. La formazione è il quartetto composto da Martin Engler – voce e chitarra (ed autore principale), Manuel Antoni – basso, controcanto e cori, Carl Fornia – chitarra, controcanto e cori, Katha Mia – batteria, controcanto e cori (nella band dal 2007, dopo l’abbandono di uno dei membri fondatori, il bassista, cantante ed autore Miky Mono).

I Mono Inc. catturano l’attenzione con una ricercata semplicità che riesce a penetrare a fondo nella mente di chi li ascolta. Lo stile della band mescola perfettamente melodie incisive con sonorità gothic rock e techno rock, generando un sound potente ma allo stesso tempo armonioso, che rispecchia in toto un’estetica musicale tipicamente tedesca e uno stile che difficilmente si trovano altrove. Non mancano influenze sonore di gruppi come i Ramstein – tra i maggiori esponenti della Neue Deutsche Härte – ed anche l’industial del periodo metal dei Die Krupps.
La band, che in Germania gode di un seguito notevole, si propone ora con Symphonies of Pain – Hits and Rarities, una compilation su due CD che sembra pensata appositamente per il mercato internazionale e che difficilmente potrà passare inosservata da chi segue la scena Gothic Metal.
Forse proprio per questa volontà di piacere in un mercato internazionale, dove ancora la band non ha il successo che meriterebbe, che nei due CD trovano spazio solo tre brani, tra l’altro particolarmente convincenti, in lingua tedesca.
Questa quasi totale esclusione, quale che sia stata la motivazione, dispiace, poiché la band di Amburgo riesce a dare il meglio di sé proprio quando si esprime nella lingua madre. Ne sono un esempio i tre brani inseriti nella raccolta: Feuer, tratta dall’EP del 2013 “An klaren Tagen” ed Heile, Heile Segen e Kein Weg Zu Weit – quest’ultima in versione unplugged – provenienti da “Nimmermehr”, album del 2013 cantato quasi totalmente in tedesco, che rappresenta uno dei momenti più interessanti dei Mono Inc., se non proprio il loro lavoro migliore. Ed è un vero peccato, perché il disco contiene delle vere perle il cui stile musicale risulta particolarmente valorizzato proprio dalle sonorità ruvide della lingua, che ben si adatta e contrappone alla parte musicale e melodica, restituendo un senso di decadente romanticismo.
Tuttavia, questa scelta non penalizza la qualità della raccolta, che propone comunque una serie di brani di notevole presa, spaziando da quelli più travolgenti e trascinanti a struggenti ballate che sanno toccare tutte le corde giuste.
È chiaro che per chi è abituato all’ascolto di suoni e composizioni più duri e/o sofisticati, le sonorità della band risulteranno particolarmente orecchiabili, a volte anche innegabilmente leggere. Questo, però, non deve portare ad etichettare i Mono Inc. come un “semplice” fenomeno commerciale, perché grazie alla capacità compositiva dimostrata in tutti questi anni di carriera, la band di Martin Engler e compagni è riuscita a sfornare un numero impressionante di canzoni in grado di ancorarsi nella memoria di chiunque le ascolti, nonostante la loro natura gothic le rivesta di una certa aurea oscura e pesante.
Il primo dei due CD che compongono la raccolta è pensato principalmente per chi ancora non conosce la band e propone una selezione dei loro maggiori successi, una serie di brani che da soli basterebbero per giustificarne l’acquisto. Tutta la tracklist è composta da potenziali hit: brani trascinanti e sostenuti come Voices of Doom, Children of the Dark, Heile Heile Segen e Symphony of Pain, ma anche ballate dal sapore dolce e melanconico come In the End, Potter’s Field e Time to Go.
Il secondo CD, invece, rappresenta la parte più interessante del titolo. Troviamo infatti rarità, b-sides e versioni acustiche o rielaborate di brani precedentemente editi, nonché l’inedito Can’t Get You Out Of My Head, cover del famosissimo brano del 2001 di Kylie Minogue – che, seppure piacevole, risulta essere il momento più debole di tutti i due compact disc e francamente evitabile.

Nonostante i Mono Inc. siano molto di più di quello che troverete su questo doppio CD – a partire proprio dalle intepretazioni in tedesco, qui quasi assenti –  Symphonies of Pain – Hits and Rarities è una perfetta celebrazione della loro carriera musicale. 34 brani, per un totale di più di due ore di buona musica e una vera festa per le nostre orecchie. Perfetto per un ascolto nella tranquillità della propria casa, per un lungo viaggio in auto, oppure facendo sport o semplicemente passeggiando.
Il sound della band può veramente soddisfare chiunque, sia chi è alla ricerca di musica con una certa consistenza ed energia, che porti all’irrefrenabile desiderio di “agitarsi”, che chi desidera riff perfetti da canticchiare.
Chi è già fan della band di Amburgo, oltre al piacere di ascoltare alcune delle migliori canzoni della loro produzione, troverà nel secondo disco brani altrimenti di difficile reperibilità – specialmente se fuori dal territorio tedesco – o eseguiti in modi alternativi. Per tutti gli altri, invece, si tratta di un’occasione perfetta per scoprire una band dalle ottime capacità compositive ed una solida consistenza, che riesce a coniugare molto bene uno stile melodico e commerciale (nell’eccezione più lusinghiera del termine) con una valida identità gothic rock che, purtroppo, non ha ancora trovato il giusto (e meritatissimo) riconoscimento fuori dalla natia Germania.

Travolgente.


Mono Inc.
Symphonies of Pain – Hits and Rarities
NoCut GbR
2017

CD1
Voices Of Doom
Children Of The Dark
Heile Heile Segen
In The End
Symphony Of Pain
Boatman (feat.Ronan Harris)
Arabia
Potter’s Field
Forgiven
Wave No Flag
My Sick Mind TV
Teach Me To Love
Euthanasia
Get Some Sleep
Viva Hades
Never Ending Love Song
Time to Go

CD2
Ghostship
Cemetary Of Hearts
Beggars And Kings
So Long Farewell
For All We have To Suffer
Don’t Let It Go Wrong
Why Can’t I
Damn Happy Man
Comedown
Ghost Town Gates
House On Fire
Kein Weg Zu Weit (Unplugged feat. Joachim Witt)
Alter Mann
Can’t Get You Out Of My Head
In My Darkest Hours
Feuer
Boatman (Unplugged feat. VNV Nation)


 

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Anders Ge.

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