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Nomen Omen. Il colore della realtà.

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Rebecca Kumar, per tutti Becky, vive a Manhattan, ha vent’anni, due cani, due mamme, è affetta da acromatopsia e per questo non distingue i colori. Ma questo non le impedisce comunque di scattare belle foto e di postarle su Instagram – con anche un certo successo – e di avere una normale vita da giovane ragazza. Ma tutto cambia drasticamente dopo un incidente stradale, nel quale perde la vita il suo migliore amico. Becky comincia ad avere delle visioni, che diventano sempre più concrete e reali. Ma la sera del suo ventunesimo compleanno ha quella di un uomo (o altro!?) che le strappa il cuore per portarselo via con sé. Si tratta di un sogno o della realtà? Becky scoprirà che esiste un altro mondo oltre al nostro, un mondo popolato da creature magiche e leggendarie, dai poteri straordinari e pericolosi, che credeva esistessero solo nei libri e che sono in lotta tra loro. Qual è il ruolo di Becky in tutto questo?

Edito da Panini Comics, Nomen Omen: total eclipse of the heart, è il primo volume di quella che, nell’intenzione degli autori, si svilupperà come una saga in due cicli, suddivisi a loro volta in tre parti ciascuno. Scritto da Marco B. Bucci ed illustrato da Jacopo Camagni, è un fumetto fantasy, per la precisione un fumetto urban fantasy.
Bucci intrecciata una storia dinamica e dal ritmo intenso, che non esagera mai restando sempre ben equilibrata. Non ci troviamo di fronte ad una trama particolarmente complessa o inedita. I rimandi ad American Gods di Neil Gaiman, ad esempio, sono abbastanza evidenti – ma del resto, visto il soggetto, non è facile prescindere dall’opera dello scrittore inglese che, tra l’altro, di recente ha goduto anche di un’ottima trasposizione televisiva di successo. Come anche il pantheon delle creature è di derivazione prettamente celtica, a dimostrazione della conoscenza e dell’amore che l’autore nutre nei confronti dell’Irlanda. L’ottima scrittura ed i dialoghi non banali e perfettamente cuciti sui personaggi, ne restituiscono comunque un’opera con una sua personalità ed identità, che riesce a creare nel lettore il giusto mix di curiosità ed interesse, fino all’appassionante finale di questo primo volume.

Dal punto di vista grafico i disegni ed i colori sono opera di Jacopo Camagni, artista di cui abbiamo già potuto apprezzare i lavori per Marvel Comics – tra cui Deadpool, Star Wars: Kanan, Deadpool the Duck ed altri, anche nella veste d’inchiostratore. Le sue tavole incantano, con uno stile dal tratto armonioso che ben si adatta alla storia raccontata. Il suo è un perfetto crossover di influenze stilistiche di scuola americana ed europea – con anche qualcosa di quella giapponese. Senza mai sbilanciarsi veramente da nessuna parte, Camagni riesce ad essere molto equilibrato ed allo stesso tempo a dare un tocco personale e distintivo alle sue tavole. Quasi completamente in bianco e nero, così da mostrarci il mondo come visto dagli occhi della protagonista, rende perfettamente la condizione acromatica di Becky facendoci immedesimare ancora di più con lei. Il colore arriva a tratti, quando indispensabile, per evidenziare particolari momenti della storia che necessitano di enfasi, di solito inerenti al mondo del sogno, precluso ai più, ma parte integrante della vita di Becky.
L’attenzione ai dettagli ed al look dei vari personaggi, anche se non maniacale, è veramente pregevole ed aumenta l’immersione nella storia.
Da segnalare anche le belle sequenze oniriche, che Fabio Mancini ha dipinto mettendo in mostra tutto il suo talento.
Nel complesso, quindi, ci troviamo di fronte ad una storia affascinante ed avvincente, ottimamente scritta e disegnata ancora meglio.

Nomen Omen è un bel fumetto.
Affascina per i disegni ispirati e a tratti meravigliosi, di Jacopo Camagni, che affascinano e catturano il lettore con una costruzione delle tavole moderna e dinamica; con un ottimo uso del colore, finalizzato ad amplificare l’effetto acromia della protagonista ed a sottolineare particolari momenti di evoluzione della storia.
Conquista per la scrittura di Marco B. Bucci, che sa catturare l’attenzione del lettore con i suoi dialoghi, i riferimenti ed uno svolgimento della trama in crescendo.
I due autori hanno creato una storia emozionante, avvincente e visivamente affascinante che non ha nulla da invidiare a molte recenti proposte americane più blasonate e di alcune è sicuramente meglio.
Si legge tutto d’un fiato, veloce e senza intoppi, ma non per questo si deve pensare che sia banale o superficiale. I diversi piani di lettura a cui si presta lo posizionano ad un livello più alto rispetto a quanto si potrebbe pensare, dopo un primo e superficiale sguardo.
Nomen Omen è una delle novità più interessanti, ed al tempo stesso inaspettate, che l’anno appena passato ha portato con sé. Un fumetto diverso da quanto si è abituati a vedere nel panorama delle produzioni italiane, specialmente per quanto riguarda l’aspetto grafico e la costruzione delle tavole (anche se, in questo senso, qualcosa si sta finalmente muovendo, specialmente grazie alle piccole etichette indipendenti). Un fumetto dal respiro molto internazionale che, se ben proposto, avrà di certo ottime possibilità di raccogliere numerosi consensi, specialmente oltre oceano, dove Camagni può vantare già un buon seguito, proprio per via dei suoi lavori per Marvel.
Adesso bisogna solo attendere l’uscita del secondo volume per scoprire quale sarà l’evoluzione della storia e dei suoi personaggi e, ne sono (quasi) certo, per stupirci nuovamente.

Sorprendentemente affascinante.


Omen Vol.1 (Regular Cover)
Nomen Omen Vol.1 (Becky Cloonan Variant Cover)

Nomen Omen Vol.1: Total eclipse of the heart
testi: Jacopo Camagni
disegni e cover: Marco B. Bucci

sequenze oniriche: Fabio Mancini
variant cover: Becky Cloonan

Panini Comics
2017
96 pagine
cartonato
colore


 

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Anders Ge.

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