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Vi presento Toni Erdmann. La riconquista dei sentimenti.

V

Winifred Conradi (Peter Simonischek), anziano ed eccentrico insegnante di musica, dopo la morte del suo amato cane, decide di prendere un mese di aspettativa per andare a Bucarest e fare una sorpresa alla figlia Ines (Sandra Hüller), importante figura di una società di consulenza che lavora per un’azienda petrolifera intenzionata ad una riorganizzazione. Dopo due giorni in cui l’imbarazzo causato dal comportamento dell’eccentrico padre di Ines – impegnatissima in delicate trattative aziendali – diviene sempre più evidente, i due si salutano. Ma Winifred, restio a rinunciare al legame con la figlia, indossata una bizzarra parrucca ed infilati dei denti finti, si ripresenta con un’altra identità, quella del bizzarro Toni Herdmann, all’occorrenza life coach e persino ambasciatore tedesco in Romania.
Il suo arrivo darà il via ad una serie di situazioni al limite del paradossale e dal sapore tragicomico.

Praticamente sconosciuto quando fu presentato in concorso al Festival di Cannes 2016Vi presento Toni Erdmann raccolse da subito i consensi della platea e degli addetti ai lavori, tanto da essere candidato per la Palma d’Oro al festival e vincendo il Premio Fipresci, la federazione internazionale della stampa cinematografica (Féderation Internationale de la Cinematographique). Ma il successo della pellicola non finisce sulla Croisette, tanto che lo stesso anno ha fatto incetta di premi all’European Film Award (EFA), portandosi a casa il massimo riconoscimento come miglior film, registaattore, attrice e sceneggiatura. Nel 2017 sono poi arrivate le candidature come miglior film straniero agli Oscar ed ai Golden Globe seguita, nel 2018, a quella per il Premio Goya sempre nella stessa categoria.

Vi presento Toni Erdmannè una commedia e fa ridere già dal suo “folgorante” ed assurdo inizio. Ma non è un riso leggero, quanto invece amaro, anche triste in alcuni frangenti. E non potrebbe essere altrimenti, considerando che ogni momento è conseguenza di situazioni nate dall’imbarazzo e dal disagio generati dal rapporto esistente tra i due protagonisti, un padre ed una figlia diametralmente opposti. Fredda e risoluta, con un importante ruolo manageriale in una società di consulenza che lavora per una compagnia petrolifera, al fine di tagliare costi e (soprattutto) personale, lei; anziano e stravagante professore di musica, al limite dell’infantile, lui; i due non sono in grado di andare oltre al disagio e la titubanza generati dal loro essere così distanti.
Si parla del mondo di oggi e di quanto sia freddo e vuoto. Di una donna al limite del burnout, di noia e di come sia difficile parlare con gli altri mostrando una vera umanità.
Permeato di un amaro umorismo, a volte surreale, la stravagante idea su cui si basa il film dà spazio a situazioni imprevedibili e assurde, con “gag” intelligenti e divertenti, che spaziano con sapienza dall’umorismo verbale a quello più fisico e di situazione, dando il meglio nell’ultima ora con alcuni momenti che difficilmente verranno dimenticati.
Ma è anche commovente la dolcezza con cui viene mostrato il complesso rapporto tra padre e figlia e l’estrema emotività esistente tra i due.
Non manca la critica alla moderna società, dove i paesi più abbienti si avventano su quelli più poveri per impadronirsene, divorandone l’essenza e spogliandoli di ogni bene materiale e culturale, fornendo bisogni inesistenti che generano grandi e lussuosi centri commerciali sempre vuoti “perché la gente non ha i soldi per andarci” e dove le moderne dinamiche aziendali sono sempre più sprezzanti e disinteressate al destino delle persone, ormai solo un costo, un orpello di cui disfarsi all’occorrenza.
Amaramente indimenticabile il momento in cui, Winfried, chiede alla figlia in cosa consista l’outsorcinge lei glielo spiega, aggiungendo però che questo è anche il modo che le società hanno per non avere responsabilità su tutti i posti di lavoro che verranno tagliati, poiché le colpe cadranno su altri.
Ma per fortuna esiste ancora chi è pronto a mettere dei denti finti ed una parrucca per sovvertire le regole e far ridere anche chi sembra essersi dimenticato come si fa.

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Perplessità, invece, per quanto riguarda il doppiaggio italiano. Non per l’interpretazione dei doppiatori che è ottima, quanto invece per la scelta di chi lo ha curato di far parlare tutti in perfetto italiano, con la sola eccezione dei cittadini romeni, che parlano con uno spiccato accento del posto. Scelta quanto meno discutibile dal momento che, nella versione originale, quando parlano tra connazionali, tedeschi e rumeni lo fanno nelle loro rispettive lingue, utilizzando invece un perfetto inglese quando devono comunicare tra di loro.

Vi presento Toni Erdmann – Peter Simonischek, Maren Ade e Sandra Hüller

Vi presento Toni Erdmann non è un film perfetto, certamente dura troppo (162 minuti sono decisamente tanti) ed in fase di montaggio avrebbe potuto essere “ripulito” da alcune situazioni ridondanti e ripetitive, ma anche così resta un piccolo capolavoro di scrittura, che comunque riesce a tenere l’attenzione dello spettatore fino alla fine e che al Festival di Cannes avrebbe meritato il massimo riconoscimento, almeno per quanto riguarda i suoi due straordinari protagonisti: Sandra Hüller, già premiata con l’Orso d’Argento come migliore attrice al Festival di Berlino del 2006 per il film Requiem (id., 2006) di Hans-Christian Schmid e lo straordinario Peter Simonischek, attore austriaco di teatro e cinema che nel doppio ruolo di Winifred/Erdmann dimostra tutta la sua istrionica bravura da vero attore di razza.
La regia di Maren Ade, asciutta e precisa, riesce a mostrare il difficile e complicato rapporto esistente tra (un) padre e (una) figlia in modo credibile seppure estremamente originale ed eccentrico, con umorismo e dolcezza, ma senza per questo (s)cadere mai in uno stucchevole ed eccessivo sentimentalismo.
Al contempo, il film mette bene in evidenza la devastante desolazione che l’ultra-liberalismo lascia dietro di sé, i suoi effetti sulla società e – soprattutto – sulla vita delle persone.

Originale e indispensabile.




Vi presento Toni Erdmann
(Toni Erdmann)

regia: Maren Ade
sceneggiatura: Maren Ade
cast: Peter Simonischeck, Sandra Hüller,
Michael Wittenborn, Thomas Loibl,
Tristan Pütter, Hadewych Minis,
Lucy Russell, Vlad Ivanov,

commedia
Germania, Austria
2016
162 min


 

 

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Anders Ge.

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