un luogo dove si parla di un po' di cose…

Astrid Bromure. Ricca, viziata, simpatica.

A

N.B. I fumetti recensiti sono attualmente disponibile solo in edizione originale francese.


Astrid Bromure
Tome 1 – Comment dézinguer la petite souris
(2015)

Astrid Bromure è una ricca bambina che vive in una splendida villa situata sulla sommità di un grattacielo. I suoi genitori sono in viaggio e dovrà passare le prossime due settimane in compagnia dei due fidati domestici di casa: la cameriera Madame Dottie Benchley, il maggiordomo. Quando uno dei suoi denti sta per cadere, Astrid viene a conoscenza della Fatina dei dentini, ma lei non crede a tutto e vuole scoprire la verità. Decide quindi che è il caso di piazzare qualche trappola per casa, così da risolvere il mistero e scoprire se il topolino esiste realmente oppure no.


Astrid Bromure
Tome 2 – Comment atomiser les fantomes
(2016)

Stufa di stare a casa ad annoiarsi, Astrid convince i suoi genitori a mandarla a soggiornare nel palazzo di Canterville. La leggenda dice che il maniero è pieno di fantasmi degli ex studenti e dei proprietari. Molto contenta della sua nuova vita in collegio, dove trova nuove amicizie con cui condividere le giornate e, soprattutto, felice di condividere la stanza con le gemelle Gladys e Rebecca, Astrid dovrà capire come diventare popolare in questo contesto per lei nuovo… oltre che imparare adatomizzare i fantasmi.


Astrid Bromure
Tome 3 – Comment épingler l’enfant sauvage
(2017)

Sempre desiderosa di nuovi amici con cui giocare e stufa di stare in casa, dopo aver sentito parlare alla radio dei bambini selvaggi che abitano nel remoto Gabokonga, la piccola Astrid convince i suoi genitori a fare un viaggio in quel lontano paese. L’esperienza di vita nella giungla sarà per la bambina molto più istruttiva del previsto, dandole l’opportunità di conoscere la cultura del luogo e di rapportare le abitudini dei nativi con le sue. L’incontro con Adam, un bambino che non parla ma che fischiando riesce a comunicare con gliuccelli e con il suo gatto, sarà per Astrid un’occasione di crescita inaspettata.


Astrid Bromure
Tome 4 – Comment lyophiliser le monstre du Loch Ness
(2018)

Pandora Bromure, la mamma di Astrid, riceve una lettera dal fratello, Hazel, che la invita a trascorrere alcuni giorni presso la sua dimora in Scozia. Decide quindi di accettare l’invito e parte accompagnata dalla signorina Poppyscoop, la signora Dottie e da sua figlia Astrid. Qui, la bambina farà la conoscenza del suo eccentrico zio, uno strano scienziato nel cui laboratorio si trova ogni sorta di esperimento e di specie animale, conosciuta e non. Ma per errore Astrid libera un piccolo di plesiosauro, che ben presto comincerà a crescere, velocemente e a dismisura, senza poter essere fermato e si andrà a nascondere nelle profondità del lago. L’unica soluzione per rimediare all’accaduto sarà quella di catturarlo e sottoporlo all’effetto della macchina liofilizzante dello zio Hazel.


Astrid Bromure

Astrid Bromure è un fumetto francese – bande dessinée – per ragazzi, creata dallo scrittore e disegnatore Fabrice Parme (Laxou, 1966), visto all’opera anche su “Spirou et Fantasio” (Dupuis, 2010) su testi dell’amico Lewis Trondheim, con il quale ha pubblicato anche “Jardin sucrés” (Delcourt, 2011), “Venezia” (Dargaud, 2 volumi, 2001-2002) e “Le roi Catastrophe” (Delcourt, 9 volumi, 2001-2005).
Fino ad ora la serie ha visto la pubblicazione di quattro volumi autoconclusivi usciti tra il 2015 ed il 2018.

La struttura e la narrazione hanno un piacevole stile retrò, così come anche i disegni che portano alla memoria lo stile tipico delle sigle dei film commedia degli anni cinquanta e sessanta. Molto belli anche i colori di Véronique Dreher, che risultano ben dosati, mai troppo carichi e perfettamente in armonia con lo stile dei disegni.
Completamente privo di ombre, il disegno riesce a non risultare “piatto” grazie ad una buona quantità di dettagli che riempiono le vignette e le tavole.
Visivamente si tratta di un fumetto particolarmente adatto ad un pubblico di giovani lettori, con tavole di ampio respiro e luminose che nel complesso danno la sensazione di vedere un cartone animato.
Il carattere usato nei baloon è chiaro, maiuscolo e di ottima leggibilità, ma non invasivo e (probabilmente) utilizzato proprio con in mente un pubblico di più giovani.
Le storie sono ben scritte e “filano via” lisce senza problemi, riuscendo a catturare con la loro vivacità, i vari colpi di scena, ed un umorismo ben dosato e non eccessivo.
I personaggi di contorno, che siano ricorrenti o creati per una specifica avventura, sono sempre ben caratterizzati ed altrettanto ben inseriti nel contesto. In particolar modo spiccano i due animali domestici di Astrid: il gatto Gatsby ed il cane Fitzgerald, particolarmente riusciti nella loro simpatica raffigurazione.
Anche per via della loro natura autoconclusiva e non consequenziale, le avventure ideate da Perne per la serie – che condurranno la piccola Astrid perfino nella giungla più profonda – permettono all’autore di introdurre senza problemi vari personaggi creati ad hoc per una determinata storia e totalmente al suo “servizio”, con i quali poter fare interagire al meglio la protagonista e trarne un notevole giovamento per narrazione nel suo complesso.
Il taglio è sempre particolarmente dinamico ed i toni leggeri, specialmente nel quarto volume (e per ora ultimo), uscito nei primi mesi di quest’anno. Piena di gustoso umorismo, la serie è particolarmente piacevole ed adatta a chiunque, sebbene la presenza di una grande quantità di testo possa risultare un po’ “indigesta” per un pubblico di più giovani – specie se poco abituati alla lettura.

Astrid Bromure (cast)

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Astrid Bromure (1 01)

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Astrid Bromure (2 01)

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In definitiva, Astrid Bromure si tratta di una piacevole sorpresa.
È un personaggio atipico. Ricca, possiede tutto ciò che vuole, vive in una lussuosa casa posta in cima ad un grattacielo, è viziata e capricciosa e con un’infanzia priva di difficoltà e preoccupazioni, se non quella di come passare il tempo. Ha perfino un gatto parlante!
Eppure, Perne riesce nella non semplice impresa di rendere simpatica questa bambina, che avrebbe tutte le caratteristiche per risultare, quanto meno, antipatica.
Le situazioni divertenti e l’umorismo costante, un azzeccatissimo stile retrò ed un dinamismo da cartone animato fanno di questa serie un piacevole momento di svago e di lettura per tutti, con un occhio di riguardo per il pubblico dei giovani e giovanissimi.

Piacevole e divertente.


Fabrice Parme

Fabrice Parme è nato il 24 agosto 1966 a Laxou, vicino a Nancy.
Dopo aver studiato per tre anni alla scuola di Arti Applicate Duperré, ha proseguito gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Angoulême, nella sezione fumetto. Il suo primo disegno viene pubblicato nel 1988 su Pilote & Charlie, mensile di bande dessinée nato due anni prima dalla fusione delle due storiche riviste Pilote e Charlie Mensuel (che tornerà a chiamarsi solo Pilote nel luglio dello stesso anno).
Sempre del 1988 è la sua prima esperienza nell’animazione, dove esordisce come decoratore.
Nel 1989 viene pubblicato il suo primo fumetto sulla rivista Écho des Savanes e, nel 1991, Zenda (editore specializzato in bande dessinée, successivamente acquistato da Glénat) da alle stampe il suo primo album, “Sang de vampire”.
Comincia poi a lavorare come illustratore per molte riviste e nel campo dell’animazione.
Con Fabrice Fouquet, nel 1994 lavora sulla serie “Le Petit Roi”, pubblicata su Spirou e, lo stesso anno, con l’amico Lewis Trondheim comincia a lavorare alla stesura della serie umoristica “Venezia”, che vedrà la pubblicazione di due volumi: “Triple Jeu” (Dargaud, 2001) e “Codex Bellum” (Dargaud, 2002).
Nel 1998 gli viene affidata la realizzazione grafica dei personaggi e delle ambientazioni della serie animata “La Famille Pirate”, 40 episodi trasmessi da varie emittenti francesi e canadesi.
La serie è stata anche adattata come fumetto in due albi contenenti storie inedite e realizzati tra il 2012 ed il 2014, insieme alla disegnatrice e sceneggiatrice Aude Picault.
Ancora con Lewis Trondheim, Parme pubblica “Le Roi Catastrophe”, serie in nove volumi usciti per Delcourt tra il 2001 ed il 2005 e di cui si è più volte parlato della realizzazione di una versione animata
Dal 2003, per le edizioni Flammarion Jeunesse Pere Castor, comincia ad illustrare i libri per ragazzi della serie “Les enfants du Nil” di Alain Surget.
Sempre per Delcourt e ancora una volta insieme a Trondheim, nel 2006 pubblica “OVNI” (UFO), one shot con protagonista un simpatico alieno blu schiantatosi con il suo disco volante sulla terra del giurassico che, per riparare il suo velivolo, dovrà viaggiare attraverso vari percorsi temporali. Il fumetto è poi diventato una serie animata composta di 104 episodi, dalla durata di cinque minuti l’uno, in onda a partire dal 2009.
È invece del 2010 la pubblicazione per Dupuis di “Panique en Atlantique”, il 120° episodio delle avventure di Spirou et Fantasio e sesto nella serie di speciali numeri unici realizzati da autori sempre diversi, intitolata Le Spirou de…
L’anno successivo esce per Delcourt “Jardins sucrés”, volume disegnato quasi completamente con il computer. Entrambe le storie sono realizzate su testi dell’immancabile amico Lewis Trondheim.
Dal 2015 è impegnato, come autore di testi e disegni, nella realizzazione di Astrid Bromure, serie al momento arrivata al quarto volume.


 

Astrid Bromure

soggetto e disegni: Fabrice Parme
colori: Véronique Dreher

editore: Rue de Sèvres

 

Tome 1
Comment dézinguer la petite souris
pag. 40
colore
cartonato
2015

 

Tome 2
Comment atomiser les fantomes
pag. 40
colore
cartonato
2016

 

Tome 3
Comment épingler l’enfant sauvage
pag. 40
colore
cartonato
2016

 

Tome 4
Comment lyophiliser le monstre du Loch Ness
pag. 32
colore
cartonato
2018


 

 

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Anders Ge.

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