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Il teschio parlante. (Ancora) Bambini, fantasmi, paura e pericoli.

I

Sono passati sei mesi dalla notte passata a Combe Carey Hall, la casa più infestata d’Inghilterra, ma da quel giorno la Lockwood & Co. non ha fatto molti progressi per affermarsi come agenzia di acchiappafantasmi. I rivali dell’Agenzia Fittes sono sempre intenti a metterle i bastoni tra le ruote, facendo di tutto per impedirle di portare a termine con successo gli incarichi commissionati. In un momento di rabbia, Anthony sfida Quill Kipps, capo della squadra rivale, nella soluzione di un caso. Chi perderà dovrà ammettere la sua sconfitta pubblicamente, pubblicandola sul Times.
L’occasione della sfida sarà la risoluzione della misteriosa scomparsa di uno specchio, trafugato durante la riesumazione del dottor Edmund Bickerstaff, un medico che si dice essere riuscito a “guardare nell’aldilà” proprio grazie all’oggetto trafugato.
Non sarà un’impresa semplice e molte cose accadranno.

Dopo un primo libro folgorante (“La scala urlante”, qui la recensione), la serie di Lockwood & Co. prosegue con Il teschio parlante (“The Whispering Skull”, Disney-Hyperion, 2014), edito in Italia sempre da Salani, che si rivela altrettanto coinvolgente e che, come il precedente, catturerà il lettore immergendolo in un vortice di avventure che difficilmente ci farà staccare dalla lettura, prima di giungerne al termine.
In realtà, tra i due libri trova spazio “The Dagger in the Desk”, un racconto breve interattivo inedito in Italia. Si tratta di uno speciale per Halloween, in sei parti, che Jonathan Stroud ha scritto con l’aiuto dei membri del sito web del Guardian dedicato ai bambini, che hanno collaborato allo svolgimento della trama attraverso dei sondaggi.
Considerata come volume 1.5, la storia è stata scritta in sei giorni, tra il 26 ed il 31 ottobre 2013 direttamente sul sito web e, successivamente, pubblicata in formato ebook.

Ritroviamo gli agenti della Lockwood & Co., impegnati in nuovo caso, che si rivelerà ben presto forse più difficile e terrificante del precedente.
Anthony Lockwood conferma di essere un personaggio disorientante, sempre a metà tra il piacerci e la voglia di prenderlo a schiaffi, ma questo in fondo è anche il motivo del suo fascino. Lucy Carlyle, dal canto suo, non pare essere totalmente indifferente a questo fascino e, intanto, i suoi poteri palesatisi nel primo volume, continuano ad evolversi. Sarà interessante vedere fino a che punto cresceranno e come la ragazza sarà in grado di gestirli. Infine, c’è George Cubbins che mantiene il suo essere, come dire… George. Chi ha letto il libro precedente capirà bene cosa intendo e chi comincerà da questo – cosa che sconsiglio, anche se fattibile – lo apprenderà ben presto.
Non mancano, anche in quest’avventura, tutti gli elementi che hanno fatto il successo del primo volume, appassionando i lettori di tutto il mondo. Ecco quindi un’ambientazione oscura, perfino terrificante in alcuni frangenti, che però non rinuncia a quel tocco di umorismo tipico della serie e dell’autore.
Ancora una volta, come già scritto nella recensione del precedente volumeJonathan Stroud dimostra di sapere padroneggiare l’arte della scrittura, con una sceneggiatura impeccabile ed un livello descrittivo coinvolgente al punto giusto, senza mai divenire ridondante o noioso (nonostante le quattrocento pagine del volume).
Il suo mondo di trattare il “mondo” dei fantasmi è particolare ed avvincente, con mostri spaventosi, storie interessanti e personaggi carismatici ed accattivanti tanto per i lettori più giovani che per quelli più grandi.
La miscela formata dal sarcastico umorismo e dal terrore generato dalle situazioni e dai vari fantasmi, ha la capacità di far provare emozioni diverse e ben distinte tra loro, in modo estremamente efficace, tanto quanto i più famosi film e libri horror, pur mantenendo una certa “leggerezza” di fondo che non guasta.
E questo non è poco.
In questo secondo volume, Stroud comincia a “prendere le misure” ai suoi personaggi ed alle loro storie – personali o meno – che risultano qui più controllate e dallo sviluppo meglio calibrato. L’evoluzione dei tre ragazzi protagonisti, il rafforzamento dell’amicizia che li unisce e della fiducia che ripongono l’uno nell’altro, sono tasselli emozionanti che contribuiscono a fortificare e consolidare – se mai ce ne fosse bisogno – il “legame” tra lettore e lettura (ma anche autore).
Arriverete alla fine con un solo desiderio: scoprire cosa succederà in futuro ad Anthony, Lucy, e George, i tre della Lockwood & Co.
Da leggere di notte, al buio.
Emozioni garantite!

Anche Il teschio parlante, secondo episodio della serie Lockwood & Co., come il precedente La scala urlante, si rivela quella lettura di gran livello a cui Straud ci ha abituato, confermandosi una delle migliori “penne” di genere, del panorama moderno. Azione, humor e paura si mescolano in un cocktail perfetto, una miscela “esplosiva” che induce alla lettura del volume tutto d’un fiato.
Se “La scala urlante”, primo volume della serie Lockwood & Co., vi è piaciuto, questa seconda uscita è una lettura obbligata, che non mancherà di entusiasmarvi come, o addirittura di più, della precedente.
Una serie che non posso fare altro che continuare a consigliare a tutti gli appassionati di fantasmi, mistero e brivido, ma anche agli amanti delle buone letture in genere.
A questo punto, speriamo che Salani riprenda la pubblicazione al più presto, magari sfruttando l’eco della serie televisiva in preparazione.

Divertente e avventuroso.


 

Lockwood & Co.
Il teschio parlante
(The Whispering Skull, 2014)

autore: Jonathan Stroud
traduzione: Valentina Daniele
editore: Salani
pagine: 414
brossura – ebook
anno: 2016

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Anders Ge.

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By Anders Ge.
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