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Motor Girl. Gorilla parlanti, alieni e mal di testa.

Dramma, fantascienza e azione, conditi da un tocco di umorismo, sono gli elementi che troviamo in questa storia che, tra il reale e la fantascienza, parla di argomenti che accomunano tutti.
Motor Girl. Gorilla parlanti, alieni e mal di testa.

Samantha "Sam" Lockyear è stata costretta ad affrontare molte difficoltà ed altrettante sofferenze. Come soldato ha combattuto al fronte in Iraq, è stata catturata, torturata e tenuta prigioniera per molto tempo. Tornata in patria, soffre di disturbo da stress post-traumatico e di continue e forti emicranie. Lavora e vive nello sfasciacarrozze dell’anziana Libby, situato in una remota zona desertica degli Stati Uniti e, a parte Mike il suo migliore amico, non vede praticamente mai nessuno. Visto il suo passato, questo è comprensibile. Ma c’è qualcosa che non va: Mike è un enorme gorilla parlante in maglietta. Un giorno, Libby fa conoscere a Sam un certo Walton che è interessato all’acquisto dell’attività e, la sera stessa, due alieni precipitano con il loro disco volante all’interno dello sfasciacarrozze. Pur pensando che si tratti di uno scherzo della sua mente, Samantha decide lo stesso di aiutare i due extraterrestri a riparare il loro velivolo e… siamo solo all’inizio.

Uscita a cavallo tra il 2016 ed il 2017, Motor Girl è una serie di dieci numeri di Terry Moore (“Echo”, “Rachel Rising” e il mai troppo lodato “Strangers in Paradise”) edita in America da Abstract Studio, che Bao Publishing ha portato in Italia in un volume che la raccoglie completamente.

Ancora una volta, Terry Moore utilizza una donna come protagonista per una sua storia e, come sempre, si tratta di una donna con la D maiuscola, che proprio in virtù del suo passato è in grado di badare a sé stessa, ma è al tempo stesso fragile. Moore ha la capacità di donare alle sue eroine un carattere forte senza però cadere nella “trappola” del “machismo ad ogni costo”: le sue protagoniste hanno carattere ma anche sensibilità e femminilità, senza per questo “scimmiottare” gli eroi maschili, come spesso accade nella fiction (che siano libri, comics, film o serie televisive). Samantha è forte. È stata un militare. S’intende di motori. Ma Sam ha anche punti deboli, primo tra tutti quel disturbo da stress post-traumatico che l’accompagna da quando è tornata dall’Iraq e quei mal di testa violenti. La sua vita è dura, ma lei la porta avanti con forza.

I disegni di Terry Moore sono ottimi, anche se un po’ più “dimessi” rispetto a quanto visto in altri suoi lavori. L’attenzione dell’artista è come sempre rivolta più ai personaggi e si concentra più sui loro sentimenti e sulle loro azioni, che sul “contorno”. A beneficiarne è l’empatia che si crea con loro.Moore riesce sempre a dare la giusta enfasi ad ogni momento del racconto, che sia drammatico o divertente, facendo così risaltare i passaggi particolarmente importanti delle sue storie e a caratterizzare perfettamente i protagonisti con espressioni e movenze che li rendono assoluti padroni della scena. Samantha è così ben caratterizzata e disegnata che le ci si affeziona subito, ma lo stesso accade anche per i comprimari, Libby e Mike ed i buffi alieni precipitati con il loro UFO.

La storia è scritta talmente bene che la lettura fila via così liscia e piacevole che si può letteralmente divorare in un colpo solo, senza mai un momento di incertezza o stanchezza. Dentro a Motor Girltroviamo tutto quello che serve per catturare l’attenzione del lettore con un bell’intrigo da epoca d’oro dei film sci-fi americani, a base di alieni, dischi volanti ed agenti governativi che vogliono impossessarsi di tutto e nascondere la verità agli occhi del mondo. Il “tocco” di Moore è sempre presente ed i personaggi riescono a raggiungere la nostra parte più sensibile, che ci avvicina immediatamente a loro. L’ essere così “umanamente veri” è il primo e più forte ponte che unisce chi legge ad i personaggi delle sue storie

Nota conclusiva, Terry Moore ha riferito che i protagonisti saranno inseriti all’interno della sua ultima opera in corso di pubblicazione, Strangers in Paradise XXV, entrando così a far parte del progetto di universo condiviso che l’autore sta preparando – e questo è molto interessante.

Motor Girl è un comics decisamente riuscito, piacevole da leggere e capace di scavare più a fondo di quanto si possa pensare ad una prima (superficiale) lettura. Contiene tutti gli elementi necessari per appassionare il lettore. Ci sono il dramma, la fantascienza, l’azione e nonostante anche l’umorismo abbondi si tratta soprattutto una storia emozionante e malinconica, capace di toccare argomenti comuni a tutti, che parla dell’importanza di ascoltare e di essere ascoltati, mescolando il reale con il fantastico divisi da una linea così sottile da risultare, a volte, impercettibile.

Imprevedibile


Motor Girl
(Motor Girl Abstract Studio, 2016-2017)

storia e disegni: Terry Mooretraduzione: Leonardo Favia

Bao Publishing
brossurato
bianco e nero
pag.218
2018