progressive rock

gen
20
Medusa. Ieri e oggi insieme per restare nel tempo.

Medusa. Ieri e oggi insieme per restare nel tempo.

Un tuffo negli anni Settanta del progressive rock melodico, curato e rifinito, che convince sotto ogni punto di vista.
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feb
02
Lost on the Road to Eternity. Felici di esserci persi.

Lost on the Road to Eternity. Felici di esserci persi.

Dopo quarant’anni di onorata carriera i Magnum hanno ancora la forza e la creatività per regalarci un disco di hard-progressive rock che, come sempre, non delude ed esalta. Il 2018 inizia nel migliore dei modi.
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ott
06
Delicate Flame of Desire. Una progressiva fiamma, che brucia melodica.

Delicate Flame of Desire. Una progressiva fiamma, che brucia melodica.

Un disco che trascende il solo progressive rock, espandendosi verso altri orizzonti, quali il folk, l’art rock e il rock celtico.
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ago
12
Doomsday Afternoon. Melodia progressiva.

Doomsday Afternoon. Melodia progressiva.

Composizione ispirata, parte orchestrale pressoché perfetta. Doomsday Afternoon è rogressive rock di primo livello, che si avvicina parecchio al capolavoro.
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lug
14
King for a day. Il progressive che viene dal freddo.

King for a day. Il progressive che viene dal freddo.

Un disco senza incertezze, che continua sulla scia del già ottimo precedente lavoro, rifinendone e migliorandone ogni aspetto. Un punto di riferimento per il progressive di questi anni 2000.
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feb
12
Pawn Hearts. Siamo tutti pedine impotenti.

Pawn Hearts. Siamo tutti pedine impotenti.

Un “piccolo grande crimine musicale”, così Iggy Pop definisce Pawn Heart in un’intervista di qualche anno fa. E il quarto disco dei Van Der Graaf Generator è di fatto un crimine di incommensurabile bellezza.
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